Il Congresso del PRC di Bologna esprime totale e massima solidarietà al compagno Franco T. , membro del coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti di Bologna, vigliaccamente accoltellato da un fascista nella mattinata di domenica 6 luglio, su un treno che lo stava riportando a Bologna, di ritorno da Rimini.
La “colpa” di Franco è stata quella di aver manifestato le proprie opinioni politiche, che sono quelle di un giovane comunista, chiacchierando con un suo amico in uno scompartimento del treno in viaggio.
Per questo un naziskin, uno dei tanti e troppi fascisti presenti e attivi al giorno d’oggi nella nostra società, ha deciso di aspettarlo nel corridoio e colpirlo con una lama.
Questa è l’ennesima aggressione subita dai giovani comunisti di Bologna, che si aggiunge ai numerosi episodi di violenza perpetrati ai danni di giovani donni e uomini antifascisti, impegnati quotidianamente a difendere spazi sociali, luoghi dell’agire politico, percorsi culturali antagonisti e solidali, intirizziti e a sostegno dei ceti deboli.
La reazione fascista, xenofoba, razzista e omofoba in atto sui territori e nella nostra società ha raggiunto un livello molto pericoloso e i numerosi atti di sopruso e violenza commessi dai neofascisti ne sono un evidente segnale.
I Giovani Comunisti di Bologna ed il PRC di Bologna nonostante ciò non faranno passi indietro ed invitano tutte le realtà di movimento e dell’associazionismo diffuso, nonché tutte le forse democratiche, ad andare avanti a testa alta nel difendere le conquiste ed i valori dell’antifascismo.
Approvato all'unanimità dal congresso di Bologna. |